Autunno, cadono le foglie (parte 3)

Nastro manubrio. Quello attuale si è letteralmente consumato, in alcuni punti comincia a vedersi la curva lucida sotto. Il nuovo sarà sempre telato ed in cotone, secondo le indicazioni del Guerrini.

Sul nastro manubrio ho avuto modo di farmi una piccola cultura recentemente. In alcuni momenti, nell’inverno 2015-16, ho avuto forti dolori alle mani, dovuti alle sollecitazioni che la strada trasmetteva alla bici in carbonio, quindi estremamente rigida e poco incline a smorzarle. Ho acquistato allora, per l’inverno 2016-17, un nastro manubrio più spesso (3,2mm) rispetto a quelli tradizionali (2,5mm) e la stagione che sta andando a concludersi non ha risentito di questo tipo di problema.

Tornando alla Rossin pensavo di dover montare un nastro altrettanto spesso per attutire i colpi dello sterrato. Con mia sorpresa, invece, il nastro del mio meccanico è molto sottile, (ca 1mm), quindi nessuna imbottitura, ma solo la parte telata a trama stretta. Con questo mai avuto un problema, ma soprattutto tutta un’altra bicicletta, in acciaio, molto più malleabile rispetto al carbonio, che smorza e attenua i sobbalzi derivanti dal terreno sconnesso.

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